Così Bernanke spera di rivendere all’Asia i debiti degli americani

Il capo della Fed ha deciso di combattere la crisi come si combatte una guerra. La Fed ha dichiarato che “terrà i tassi a un livello eccezionalmente basso per qualche tempo”. Ha poi aggiunto – e qui sta la rivoluzione – che espanderà notevolmente il proprio bilancio.
18 DIC 08
Ultimo aggiornamento: 09:51 | 14 AGO 20
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L’importanza delle decisioni della Fed non sta tanto nell’azzeramento dei tassi, entro una forbice tra 0 e 0,25 per cento, quanto piuttosto nelle altre misure annunciate da Ben Bernanke. Il capo della Fed ha deciso di combattere la crisi come si combatte una guerra. La Fed ha dichiarato che “terrà i tassi a un livello eccezionalmente basso per qualche tempo”. Ha poi aggiunto – e qui sta la rivoluzione – che espanderà notevolmente il proprio bilancio, acquistando gran quantità di titoli con in pancia i mutui ipotecari, allo scopo di schiacciare il costo dei mutui a favore delle famiglie. Sta anche valutando i benefici degli acquisti di titolo del Tesoro a lungo termine. Infine, all’inizio del prossimo anno, userà un nuovo veicolo per estendere il credito sia alle famiglie sia alle piccole imprese. La Fed ha assorbito fino a oggi duemila miliardi di dollari di “carta cattiva”, le obbligazioni dubbie del settore privato, in cambio di “carta buona”, le obbligazioni del Tesoro, e con queste ultime operazioni potrebbe arrivare fino a tremila miliardi di dollari. Bernanke si è mosso tardi, ma poi ha agito con decisione: l’azione monetaria non ortodossa, quella che non si limita al solo movimento dei tassi, deve essere decisa e prolungata. Ma la strategia di guerra di Bernanke si basa su una scommessa, e questa è la sua debolezza. Gli Stati Uniti sono in disavanzo commerciale, quindi devono attrarre capitali dall’estero. Con i tassi a breve quasi nulli, diventa conveniente indebitarsi negli Stati Uniti e comprare le obbligazioni di altri paesi più redditizie. Ecco la prima fuoriuscita di dollari. Con i rendimenti statunitensi bassi e quelli europei alti, si comprano le obbligazioni in euro e non in dollari. Ecco la seconda fuoriuscita di dollari. Chi comprerà i dollari? Chi è “costretto”: gli asiatici. Che però sono diventati recalcitranti.